Ho deciso di essere coerente con la storia della mia vita, dedicata in larga parte all’impegno politico e sociale, candidandomi alle elezioni per il consiglio comunale.

Sono stato spinto dalle sollecitazioni di tanti, convincendomi che era il momento di rimettersi di nuovo in gioco, in prima persona per combattere, come sempre ho fatto, con la fronte al sole per quello in cui credo.

E io credo che nella vita come nella politica il senso dell’onore, il rispetto fondamentale verso se stessi e il rifiuto del compromesso sistematico nella ricerca del bene comune, siano le cose più importanti.

Tutto ciò, mai come in questa competizione viene contraddetto dal trionfo della spregiudicatezza, del cinismo e di un consociativismo immorale privo di principi e di visione.

Trionfa il finto dualismo tra i due candidati del centro-sinistra, Orlando e Ferrandelli, accomunati dalla logica dell’arraffare una poltrona purchessia, dando vita a una corsa spasmodica a nascondere le proprie identità, a camuffare i propri simboli, pur di vincere.

Per contrastare tutto ciò, per essere alternativa concreta e non da tastiera ai candidati pronti a tutto pur di “scipparti ” un voto, ho deciso di tornare a confrontarmi con la gente, forte della mia esperienza ma soprattutto della rabbia di chi non si vuole rassegnare.

Non ho l’ambizione di partecipare al solito concorsone pubblico, come viene interpretato dai più la campagna elettorale per il consiglio comunale, ma solo quello di andare a rappresentare le istanze e le esigenze della mia comunità cittadina.
Ho la ferma determinazione, di chi è sempre stato dalla stessa parte politica, culturale e identitaria di essere la bandiera dei valori della destra sociale in cui mi sono sempre riconosciuto.

Per questo lo faccio candidandomi nella lista che Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e Noi con Salvini, insiemi agli amici del partito “Il Centro Destra”, hanno deciso di presentare congiuntamente per creare anche in questa città un polo sovranista e identitario, al servizio della gente e non dei soliti potentati.

In questa logica sosteremmo la candidatura di Ismaele La Vardera, giovane ardimentoso e appassionato, scevro da condizionamenti dei potenti di questa città, portatore di un progetto civico basato sulla legalità e sulla voglia di costruire e non di demolire.

Dato il momento di difficoltà economica che tutti viviamo in questo momento storico, di certo non impiegherò grandi risorse in questa campagna elettorale, preferendo incontrarvi uno per uno per condividere insieme questo percorso, ascoltandoVi piuttosto che annoiarvi con la semplice “questua” della preferenza.

Io spero, sinceramente e umilmente, nel vostro aiuto e nel vostro sostegno per vincere questa sfida, che affronterò accompagnato dalla passione di una comunità di amici e militanti, uniti dall’amore per la loro città e che per questo la vogliono cambiare.

A presto vederci in giro per Palermo.