Il nostro sit-in di oggi – continua Angileri – vuole essere un invito ai nostri coetanei ad “uscire dal giro” perché l’uso di droga può provocare un momento di piacere, come succede un po’ nel giro della morte sulle montagne russe, limitato e breve. Invece noi giovani dovremmo trovare il piacere nel lanciare sfide al futuro, nel sognare il domani e nel lottare per realizzare i nostri sogni.
È bene che la regione abbia stanziato dei fondi per contrastare la diffusione delle droghe ma il vero investimento nel futuro si fa mettendo a conoscenza i nostri coetanei dei rischi che l’uso di queste sostanze comporta e proponendo loro modelli alternativi che si focalizzino sulla salute dell’individuo sia fisica, attraverso l’incentivo attività sportive e stili di vita sani, che mentale.
La Comunità di Gioventù Nazionale Palermo – conclude Angileri – è da sempre sensibile a questi temi, e lotterà sempre finché modelli distruttivi, come quelli che incentivano l’uso di droghe, saranno definitivamente superati e sostituiti da modelli sani e costruttivi.
Ormai da troppo tempo – dichiara Daniele Angileri, presidente di Gioventù Nazionale provincia di Palermo – la nostra bella città è infetta dall’epidemia del crack, droga che, come l’eroina degli anni 70/80, oltre che essere un’enorme affare per la mafia, è causa di morte soprattutto tra i più giovani.

